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Gadget e storytelling: scegliere un oggetto che racconta il Suo marchio

La maggior parte dei gadget viene scelta da un catalogo partendo da un budget e da una quantità. Riportano un logo, ma non dicono nulla. Un oggetto che racconta qualcosa della Sua azienda, del Suo mestiere, della Sua regione o delle Sue convinzioni si nota di più, si conserva più a lungo e offre un argomento di conversazione a chi lo riceve. Lo storytelling applicato ai gadget non richiede un oggetto straordinario: chiede un legame chiaro tra l’oggetto e il marchio, un messaggio che lo spieghi e un momento di consegna ben pensato. Ecco come costruire questi tre elementi.

Partire da ciò che il Suo marchio ha davvero da raccontare

Prima di guardare qualsiasi oggetto, annoti ciò che la Sua azienda può raccontare di vero. Tre fonti ricorrono quasi sempre:

  • Il mestiere: ciò che fate, i gesti, gli strumenti e i materiali che maneggiate ogni giorno.
  • Il territorio: la città, la regione, il paesaggio o il saper fare locale a cui siete legati.
  • I valori: ciò che l’azienda difende, il modo in cui lavora, ciò che si rifiuta di fare.

Scelga una sola di queste piste per iniziativa. Un oggetto che cerca di parlare contemporaneamente del mestiere, della regione e dell’impegno ecologico finisce per non dire nulla. Scriva poi la storia in una frase, come se dovesse spiegarla a qualcuno che scopre la Sua azienda. Se questa frase non arriva, nemmeno l’oggetto la troverà.

Collegare l’oggetto al mestiere

Il legame più diretto è quello del mestiere. Uno studio di progettazione può regalare un taccuino e una matita, strumenti dello schizzo e della riflessione. Un’impresa edile può scegliere un metro o un multiattrezzo, oggetti che i suoi clienti vedono nei cantieri. Un ristorante può proporre un grembiule o un utensile da cucina, un’agenzia di viaggi un accessorio per il bagaglio.

Il vantaggio di questa scelta è doppio. L’oggetto è coerente, quindi credibile: nessuno si chiede perché lo regala. È anche utile a persone che spesso condividono il Suo universo professionale. Attenzione però all’eccesso opposto: un oggetto troppo tecnico, riservato agli specialisti, perde i destinatari che non lo sono. Cerchi l’oggetto del mestiere che parli anche ai non addetti ai lavori. Le pagine per settore, come quella dedicata all’edilizia, offrono spunti già selezionati.

Raccontare un territorio o dei valori

Quando il mestiere si presta poco a un oggetto, subentra il territorio. Una golosità della regione in una scatola personalizzata, un oggetto prodotto in Europa per un’azienda che rivendica la prossimità, un plaid il cui colore evoca un paesaggio familiare: il legame geografico funziona molto bene, soprattutto per i regali d’affari. La famiglia bevande e golosità e la selezione origine Europa sono buoni punti di partenza.

I valori richiedono più rigore. Un oggetto che dovrebbe incarnare l’impegno ambientale deve essere coerente nel materiale, nell’uso e nella durata, altrimenti racconta l’opposto di ciò che era previsto. La nostra selezione di gadget ecosostenibili aiuta a evitare questo scarto. Allo stesso modo, un’azienda che mette in risalto la cura, la precisione o la convivialità fa bene a scegliere un oggetto che ne sia la prova: una finitura curata, una personalizzazione nitida e discreta, un oggetto che si condivide con altri.

Il messaggio che accompagna l’oggetto

Un oggetto da solo lascia al destinatario il compito di indovinare la storia. Il più delle volte non la indovina. Bastano poche righe per renderla esplicita: un biglietto inserito nel pacco, un’etichetta appesa all’oggetto, un testo stampato sulla confezione. Un buon messaggio si articola in tre tempi:

  • Perché questo oggetto: il legame con il Suo mestiere, la Sua regione o i Suoi valori, detto in modo semplice.
  • Che cosa dice della relazione: un ringraziamento, un anniversario di collaborazione, un progetto portato avanti insieme.
  • Un invito, se ha senso: passare a trovarvi, scoprire un progetto, riprendere i contatti.

Scriva in modo breve, dando del Lei se la relazione è professionale, e senza formule vuote. Firmi con il nome di una persona identificata invece che con quello della sola azienda: il messaggio guadagna subito in sincerità. Il logo non deve portare tutto. Sull’oggetto stesso, una firma discreta o una breve frase legata alla Sua storia dicono talvolta più di un grande logo.

Mettere in scena la consegna

Il modo in cui l’oggetto arriva conta quanto l’oggetto. Uno stesso taccuino non produce lo stesso effetto se viene infilato in una borsa da fiera in mezzo ad altri volantini o consegnato di persona alla fine di un appuntamento, con due parole di spiegazione.

Pensi la consegna in base all’occasione. Per un cliente importante, una confezione curata, ad esempio una borsa regalo personalizzata, e una consegna da parte della persona che segue la pratica. Per un team, una distribuzione collettiva durante un momento importante, con un breve intervento che spieghi la scelta. Per un invio postale, un pacco che si apre in un ordine ragionato: prima il biglietto, poi l’oggetto. In ogni caso, decida chi consegna, quando e con quali parole. Questo scenario si prepara insieme all’ordine, non il giorno prima dell’evento.

Evitare le storie che suonano false

Lo storytelling ha le sue trappole. La prima è la storia inventata: un radicamento regionale che nulla giustifica, un valore dichiarato che l’azienda non pratica. I destinatari se ne accorgono in fretta. La seconda è la storia troppo lunga, che bisogna leggere con attenzione per capire un oggetto semplice. La terza è l’oggetto aneddotico, scelto per la sua strizzata d’occhio ma inutilizzabile, che finisce in fondo a un cassetto con la storia che portava.

Un test semplice: mostri l’oggetto e il suo messaggio a una persona esterna al progetto. Se capisce il legame in pochi secondi e ha voglia di tenere l’oggetto, la storia funziona. Per gli oggetti destinati ai Suoi team, la guida gadget ed employer branding prolunga questa riflessione.

Questions fréquentes

Che cos’è lo storytelling applicato ai gadget?expand_more

Consiste nello scegliere un oggetto che racconta qualcosa del Suo marchio, come il Suo mestiere, il Suo territorio o i Suoi valori, e poi accompagnarlo con un messaggio e una consegna che rendano evidente questo legame.

Come scegliere un oggetto legato al proprio mestiere?expand_more

Parta dagli strumenti, dai gesti e dai materiali della Sua attività, poi cerchi l’oggetto che vi si collega pur restando utile a chi non è del mestiere.

Bisogna allegare un messaggio a un gadget?expand_more

Sì, non appena l’oggetto porta una storia. Un biglietto di poche righe spiega perché quell’oggetto, che cosa dice della relazione e, se serve, invita a riprendere i contatti.

Come consegnare un regalo d’affari perché lasci il segno?expand_more

Lo consegni di persona quando possibile, tramite chi segue la relazione, in una confezione curata e con una breve spiegazione della scelta.

Basta un logo per raccontare un marchio?expand_more

Raramente. Il logo identifica l’azienda, ma sono la scelta dell’oggetto, il messaggio e la messa in scena a raccontare ciò che è.

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