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Identità visiva e gadget: declinare la Sua immagine sugli oggetti

Il Suo manuale d’identità visiva è stato pensato per uno schermo, una brochure o un’insegna. Non appena si tratta di applicarlo su una tazza, un cappellino o una borraccia in metallo, incontra vincoli che nessuno aveva in mente al momento di disegnarlo: un’area di stampa stretta, un materiale che non prende il colore, una tecnica limitata a poche tinte. Declinare un’identità visiva sui gadget richiede quindi alcune decisioni preparate in anticipo. Questa guida La aiuta a prenderle, affinché tutti i Suoi oggetti promozionali parlino con una sola voce, dal primo taccuino all’ultima felpa.

Ciò che il Suo manuale prevede già, e ciò che gli manca

Un manuale d’identità visiva completo contiene in genere il logo e le sue varianti, i colori di riferimento, i caratteri tipografici e alcune regole d’uso. Lo apra prima di scegliere qualsiasi oggetto: vi troverà spesso i riferimenti Pantone dei Suoi colori, indispensabili per la personalizzazione, e talvolta una versione prevista per i formati piccoli.

Ciò che manca quasi sempre sono le regole specifiche per gli oggetti. Un manuale spiega come posizionare il logo su una pagina bianca, raramente come applicarlo su un tessuto scuro o su una superficie curva. Invece di improvvisare oggetto per oggetto, scriva un breve allegato «oggetti»: quale versione del logo per quale dimensione d’area, quali colori di stampa sono ammessi, quali colori degli oggetti sono accettati. Basta una pagina. Servirà per ogni nuovo ordine e per ogni persona che ordinerà al posto Suo.

Logo principale, logo secondario, versione monocromatica

La maggior parte delle identità si basa su un logo completo: un simbolo, un nome, talvolta un payoff. Su un oggetto, questa versione completa non sempre funziona. Preveda tre varianti e assegni a ciascuna il suo terreno:

  • Il logo principale, completo, per le aree grandi: una tote bag, la schiena di una felpa, il coperchio di una scatola.
  • Il logo secondario, ridotto al solo simbolo o al solo nome, per le aree strette o compatte: il fusto di una penna, un portachiavi, una chiavetta USB.
  • La versione monocromatica, a un solo colore pieno, per le tecniche che depositano una tinta alla volta e per l’incisione laser, che non deposita alcun colore e segna direttamente il materiale.

La versione monocromatica merita un’attenzione particolare. Non si limita a rendere il logo nero: sfumature, ombre e sovrapposizioni di tinte devono essere ridisegnate in tinte piatte nette, altrimenti scompaiono o si trasformano in macchie. Verifichi anche che esista una versione in negativo, chiara su fondo scuro, e che resti leggibile. Tutte queste varianti devono essere fornite in file vettoriale, con i testi convertiti in tracciati: la nostra guida sul file vettoriale spiega perché.

Aree di rispetto: il margine che rende leggibile il logo

L’area di rispetto è lo spazio vuoto che il manuale impone intorno al logo, affinché nessun altro elemento lo disturbi. Su un oggetto assume un significato molto concreto: è la distanza tra il Suo logo e il bordo dell’area di stampa, una cucitura, una cerniera o un altro testo.

Due errori ricorrono spesso. Il primo consiste nell’ingrandire il logo fino ai limiti della sagoma, il che lo schiaccia visivamente e rende visibile il minimo scarto di posizionamento. Il secondo consiste nell’aggiungere nella stessa area l’indirizzo del sito, uno slogan e un pittogramma, fino a saturare la superficie. Rispetti il margine previsto dal Suo manuale, anche se ciò obbliga a scegliere una dimensione più modesta; la guida dedicata alla dimensione del logo ne descrive il metodo.

Colori di stampa e colori dell’oggetto

Su un oggetto promozionale si incontrano due colori: quello dell’inchiostro o del filo e quello del supporto. Il manuale controlla solo il primo. Il secondo dipende dai colori disponibili per ogni oggetto, ed è spesso lui a decidere il risultato. Alcuni principi per mantenere il controllo:

  • Fornisca i Suoi riferimenti Pantone della gamma Solid Coated, quelli che terminano con una «C». È il riferimento fisico che permette di ottenere lo stesso blu su un taccuino e su un ombrello. Se dispone solo di un codice HEX o CMYK, le nostre FAQ indicano come ritrovare il riferimento più vicino.
  • Scelga il colore dell’oggetto prima del colore della personalizzazione, e non il contrario. Un logo nel Suo colore principale può scomparire su un supporto di tinta simile; la versione monocromatica bianca o chiara diventa allora la risposta giusta.
  • Accetti che alcune tecniche non usino i Suoi colori. Un’incisione su metallo o su legno prende la tinta del materiale, e va benissimo così: la coerenza passa allora dalla forma del logo, non dal suo colore.

Costruire una gamma coerente invece di una collezione di oggetti

La coerenza non si giudica su un oggetto isolato, ma sull’insieme di ciò che i Suoi clienti e i Suoi team ricevono nel corso dell’anno. Un taccuino blu navy, una borraccia bianca, un cappellino rosso e una tote bag écru, ciascuno personalizzato in modo diverso, non raccontano la stessa azienda.

Per costruire una gamma, fissi innanzitutto una tavolozza di oggetti ristretta: due o tre colori di supporto che si accordino con i Suoi colori, e una regola di personalizzazione per ogni colore. Mantenga poi la stessa posizione del logo da un oggetto all’altro quando possibile, ad esempio sempre centrato, o sempre in basso a destra. Infine, alterni le tecniche con metodo: un ricamo tono su tono sul tessile, un’incisione sugli oggetti in metallo, una stampa nel Suo colore principale sulla carta. La diversità dei materiali non nuoce all’unità se la logica resta leggibile. Per riunire più articoli armonizzati in un’unica procedura, lo strumento Crea il mio pack Le permette di comporli insieme.

Controllare la coerenza prima di approvare

La bozza di stampa è l’ultimo momento per verificare che l’oggetto rispetti il Suo manuale. È generata in scala reale nel configuratore: la confronti punto per punto con il Suo allegato «oggetti», che si tratti della versione del logo, del margine, del colore o del colore del supporto.

Designi anche una sola persona custode dell’identità visiva, che approvi tutte le bozze di stampa, qualunque sia il reparto che ordina. Una volta approvata, la bozza di stampa fa fede: è questa revisione unica a garantire che l’identità dell’azienda resti la stessa da un ordine all’altro.

Questions fréquentes

Quale versione del mio logo usare su un oggetto piccolo?expand_more

La versione secondaria, ridotta al solo simbolo o al solo nome. Su un’area stretta come quella di una penna o di un portachiavi, il logo completo perde i dettagli e diventa illeggibile.

Ho bisogno di una versione monocromatica del mio logo per i gadget?expand_more

Sì, nella maggior parte dei casi. Le tecniche che depositano un colore alla volta e l’incisione laser richiedono un logo in un’unica tinta piatta, senza sfumature né ombre.

Come ottenere lo stesso colore su tutti i miei oggetti?expand_more

Fornisca i Suoi riferimenti Pantone della gamma Solid Coated. Servono da riferimento fisico comune, qualunque sia l’oggetto o la tecnica utilizzata.

Il mio logo può comparire in un colore diverso da quello del manuale?expand_more

Sì, se è previsto: versione chiara su un supporto scuro, tono su tono nel ricamo, o incisione che prende la tinta del materiale. Annoti questi casi in un allegato dedicato agli oggetti.

Chi deve approvare le bozze di stampa per mantenere un’identità coerente?expand_more

Idealmente una sola persona, garante dell’identità visiva, qualunque sia il reparto che effettua l’ordine. Confronta ogni bozza di stampa con le regole fissate per gli oggetti.

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