Prezzo di una tazza personalizzata: cosa cambia con la quantità
La tazza personalizzata è tra i regali aziendali più utilizzati: si sistema su una scrivania e serve ogni giorno. Il suo prezzo, però, varia molto da un progetto all’altro. Forma e materiale della tazza, tecnica di personalizzazione, numero di lati decorati e soprattutto quantità ordinata: ecco come ogni parametro incide sulla tariffa e come trarne vantaggio prima di passare al configuratore.
Che cosa comprende il prezzo di una tazza personalizzata
La tariffa di una tazza promozionale riunisce tre elementi: la tazza stessa, la personalizzazione del Suo logo e la quantità su cui si ripartiscono i costi di preparazione. I primi due fissano un livello; il terzo lo fa scendere man mano che la serie si allunga.
Il prezzo di partenza della famiglia tazze e mug è indicato più in basso, in tempo reale dal catalogo. Corrisponde al modello più accessibile, sulla quantità più elevata della sua griglia, prima della personalizzazione. È un riferimento utile per capire se la tazza rientra nel Suo budget; non è ancora il prezzo del Suo ordine.
Per ottenere il prezzo esatto bisogna fissare i tre elementi insieme. Se ne occupa il configuratore: ogni modifica — un altro modello, un colore in più, uno scaglione superiore — aggiorna subito il totale. Prima di usarlo, si prenda qualche minuto per capire che cosa pesa di più, così da fare le scelte giuste.
Il modello di tazza, prima voce del preventivo
Non tutte le tazze partono dallo stesso punto. La tazza dritta in ceramica bianca, la forma più diffusa, si colloca generalmente in fondo alla griglia. Il prezzo sale con le finiture: interno colorato, manico a contrasto, smalto opaco, forma conica, formato più generoso. I modelli in metallo termici, pensati per mantenere calda una bevanda, seguono un’altra logica di prezzo, più vicina a quella dei thermos.
Il colore dell’oggetto ha un ruolo indiretto. Su una tazza scura un logo scuro scompare: bisognerà scegliere un inchiostro chiaro e verificare il contrasto sulla bozza di stampa. Un logo blu navy su una tazza blu navy è tecnicamente conforme, eppure invisibile.
Si ponga infine la domanda dell’uso. Una tazza destinata alla sala pausa di un team non ha bisogno delle stesse finiture di una tazza inserita in un cofanetto per un cliente importante. Scegliere il modello in funzione del destinatario è spesso il primo vero risparmio, ben prima di qualsiasi trattativa sulla personalizzazione.
Sublimazione, serigrafia, incisione: la tecnica cambia il conto
La tecnica di personalizzazione dipende dal materiale della tazza e dalla grafica da riprodurre. Su ogni scheda Le vengono proposte solo le tecniche realmente possibili sull’area scelta.
- Serigrafia e tampografia: un colore per passaggio. Un logo a un colore resta la configurazione più economica; ogni colore aggiunto aggiunge un passaggio.
- Sublimazione: l’inchiostro penetra nel materiale, ed è l’unica tecnica del catalogo che restituisce una vera sfumatura o una foto. È la scelta logica per una grafica ricca.
- Stampa digitale: colori illimitati in tinte piatte, senza Pantone da fornire, adatta alle piccole serie e alle grafiche dettagliate.
- Incisione laser: sulle tazze in metallo non viene depositato alcun colore, è il materiale a essere segnato, per un risultato sobrio e inalterabile.
Il riflesso giusto è partire dalla grafica. Se il Suo logo si limita a una o due tinte piatte, basta un inchiostro applicato colore per colore. Se contiene una sfumatura, inutile forzarla: la sublimazione la restituisce, le altre tecniche la semplificano in tinte piatte.
Uno o due lati: l’effetto delle aree di stampa
Ogni tazza ha una o più aree di stampa, definite con le quote esatte in millimetri. Ne vede la sagoma reale sulla scheda prodotto, insieme al numero massimo di colori accettato da ciascuna.
Personalizzare un solo lato è la configurazione più comune e più economica. Aggiungere una seconda area equivale ad aggiungere una seconda personalizzazione, e il prezzo aumenta di conseguenza. Questo secondo lato si giustifica quando riporta un’informazione diversa — uno slogan, l’indirizzo del Suo sito, un messaggio legato a un’occasione — piuttosto che una semplice ripetizione del logo.
La dimensione della grafica nell’area si decide innanzitutto per la leggibilità: un logo troppo piccolo su una tazza si legge male a distanza, un logo che sfiora i bordi sembra stretto. Il configuratore Le mostra l’area in scala reale e genera la Sua bozza di stampa, che Lei approva prima di qualsiasi produzione.
Quantità: quando il prezzo unitario di una tazza scende
La griglia della tazza è decrescente, come quella di tutto il catalogo: preparare la macchina di personalizzazione richiede lo stesso lavoro per una piccola serie come per una grande. Più tazze ordina, più questo lavoro fisso si diluisce, e più il prezzo unitario scende. La griglia completa figura su ogni scheda prodotto.
Tre consigli per approfittarne senza accumulare scorte:
- Raggruppi le esigenze: le tazze di benvenuto per i nuovi assunti, quelle del seminario e quelle dei regali ai clienti possono spesso condividere lo stesso modello e la stessa personalizzazione.
- Guardi lo scaglione successivo: quando è vicino, il sovrapprezzo totale può restare basso, e la scorta servirà più avanti.
- Resti sobrio sulla personalizzazione: un logo a un colore su un lato concentra il budget sulla quantità.
Per un’iniziativa su larga scala, la pagina gadget economici presenta altre famiglie accessibili, e il kit di benvenuto per i collaboratori mostra come inserire la tazza in un insieme. Il configuratore Le fornisce poi il prezzo esatto, e subito dopo il preventivo.
Questions fréquentes
Il prezzo di partenza indicato include il logo?expand_more
No. Il riquadro dei prezzi indica la tariffa più bassa della famiglia tazze e mug, per il solo oggetto e sulla quantità più elevata. Il configuratore aggiunge la personalizzazione scelta e calcola il totale.
Posso stampare una foto su una tazza?expand_more
Sì, in sublimazione, l’unica tecnica del catalogo che restituisce una transizione continua di colori. Le altre tecniche semplificano una foto o una sfumatura in tinte piatte.
Bisogna fornire un file vettoriale?expand_more
Per la serigrafia, la tampografia e l’incisione laser, sì: .ai, .eps, .pdf vettoriale o .svg, testi vettorializzati. Per la stampa digitale o la sublimazione può bastare un’immagine, se raggiunge 300 dpi alla dimensione di stampa reale.
C’è una quantità minima per le tazze?expand_more
Varia a seconda del modello e figura su ogni scheda prodotto, con la griglia completa dei prezzi decrescenti.