Prezzi dei gadget aziendali: capire la griglia tariffaria
Quanto costa un gadget aziendale? La risposta onesta sta in una griglia più che in una cifra: il prezzo di un oggetto promozionale dipende dalla famiglia scelta, dalla quantità, dalla personalizzazione e dalle opzioni selezionate. Questa guida scompone la griglia voce per voce, spiega perché una penna e una polo non partono dallo stesso punto e Le insegna a leggere i prezzi di partenza del catalogo, mostrati più in basso in tempo reale.
Che cosa compone il prezzo di un gadget aziendale
Un oggetto promozionale personalizzato si paga in più livelli. Il primo è l’oggetto neutro: il materiale, la dimensione, la finitura, il colore. Il secondo è la personalizzazione: la tecnica utilizzata, il numero di colori, il numero di aree stampate. Il terzo è il trasporto, offerto oltre un certo importo. La verifica della Sua grafica da parte del nostro team prima della produzione, invece, non costa nulla in più: è inclusa in ogni ordine.
Questi livelli non pesano allo stesso modo da un oggetto all’altro. Su un oggetto semplice e leggero la personalizzazione può rappresentare una parte rilevante del totale; su un power bank o una polo è piuttosto l’oggetto a prevalere. Capire questo equilibrio evita di cercare risparmi nel posto sbagliato: togliere un colore da un logo cambia nettamente il prezzo di una shopper in serigrafia, molto meno quello di un oggetto hi-tech già costoso di per sé.
Infine, tutti i prezzi del sito si intendono IVA esclusa. L’IVA applicata dipende dal paese di consegna e dal Suo status; un’azienda in possesso di una partita IVA intracomunitaria valida rientra nel regime di inversione contabile (reverse charge).
Perché ogni famiglia ha il proprio punto di partenza
Il riquadro dei prezzi mostrato più in basso riunisce dieci famiglie di punta del catalogo: penne, shopper in tela, tazze, borracce, t-shirt, polo, portachiavi, taccuini, power bank e ombrelli. Ogni riga indica il prezzo più basso della famiglia, letto in tempo reale nel nostro sistema gestionale, raggiunto sulle quantità più elevate e per il solo oggetto.
Le differenze tra famiglie si spiegano con la natura degli oggetti. Un portachiavi o una penna richiedono poco materiale e si producono in grandissima serie. Una borraccia termica assembla più componenti intorno a una doppia parete. Una polo implica tessuto, cuciture, un taglio e spesso un ricamo. Un ombrello combina una struttura, una tela e un meccanismo di apertura.
All’interno di una stessa famiglia lo scarto può essere ampio: tra il modello di primo prezzo e il modello premium, il materiale, lo spessore e la finitura cambiano tutto. Il prezzo di partenza è quindi una soglia minima, non una media. Le dice da quale livello una famiglia diventa praticabile, non quanto costerà il Suo ordine specifico.
Prezzi decrescenti: leggere gli scaglioni di quantità
La tariffa di ogni prodotto è decrescente: il prezzo al pezzo diminuisce quando la quantità aumenta. Il motivo è meccanico. Preparare la macchina di personalizzazione rappresenta un lavoro fisso, identico per una piccola e per una grande serie. Più la serie è lunga, più questo lavoro si ripartisce su un gran numero di pezzi, e più ciascuno costa meno.
Su ogni scheda prodotto è indicata la griglia completa. I ribassi più marcati intervengono a partire da 100, 250 e poi 500 esemplari. Prima di confermare una quantità, guardi quindi lo scaglione successivo: capita che qualche decina di pezzi in più faccia scendere il prezzo unitario al punto che il totale cambi poco. Quei pezzi diventano allora una scorta per una fiera imprevista o per i prossimi nuovi assunti.
La quantità minima, invece, varia a seconda dei prodotti e figura anch’essa su ogni scheda. Condiziona i piccoli progetti: per un fabbisogno molto limitato, meglio scegliere una famiglia il cui minimo corrisponda al Suo volume piuttosto che ordinare pezzi di cui non avrà bisogno.
La personalizzazione, secondo livello della griglia
Una volta scelto l’oggetto, la personalizzazione adegua il prezzo in base a diversi parametri. Innanzitutto la tecnica: su ogni scheda vengono proposte solo le tecniche realmente possibili sull’area scelta, e ciascuna ha la propria logica di costo. Poi il numero di colori: in serigrafia e in tampografia ogni colore corrisponde a un passaggio, quindi a una preparazione e a un tempo macchina aggiuntivi. L’incisione laser, invece, non deposita alcun colore: è il materiale stesso a essere segnato.
Conta anche il numero di aree: un logo sul fronte e uno slogan sul retro sono due personalizzazioni. E la dimensione delle aree scelte varia da un oggetto all’altro, il che condiziona lo spazio disponibile per la Sua grafica. La pagina tecniche di personalizzazione presenta ogni tecnica nel dettaglio.
- Un logo a un solo colore resta l’opzione più economica in serigrafia e in tampografia.
- La stampa digitale accetta un numero illimitato di colori, in tinte piatte, senza Pantone da fornire.
- La sublimazione è l’unica tecnica che restituisce una vera sfumatura o una foto.
Costruire un budget complessivo a partire dalla griglia
La griglia serve a fissare un budget realistico prima di scegliere. Parta dalla Sua iniziativa piuttosto che dall’oggetto: quanti destinatari, in quale contesto avviene la consegna, quale durata d’uso si attende. Una distribuzione di massa in fiera e un regalo a pochi clienti chiave non richiedono né la stessa famiglia né la stessa personalizzazione.
Molte aziende combinano due livelli: un oggetto accessibile consegnato in gran numero e un oggetto più qualitativo riservato a una cerchia ristretta. La pagina gadget economici descrive le famiglie più convenienti; il modulo Crea il mio pack permette di riunire più oggetti per una stessa iniziativa.
Ultimo riflesso: confronti le famiglie a parità di uso. Una tazza e una borraccia occupano lo stesso posto nella quotidianità del destinatario, ma non hanno lo stesso punto di partenza tariffario. Una volta fatta la preselezione, il configuratore calcola il prezzo esatto di ogni combinazione — modello, quantità, personalizzazione — e il Suo preventivo si scarica immediatamente.
Questions fréquentes
I prezzi di partenza indicati comprendono la personalizzazione?expand_more
No: il riquadro indica il prezzo più basso di ogni famiglia per il solo oggetto, raggiunto sulle quantità più elevate. Il prezzo completo, personalizzazione inclusa, appare nel configuratore non appena sceglie l’area, la tecnica e la quantità.
Perché non indicare un prezzo unico per oggetto?expand_more
Perché il prezzo di un gadget dipende dalla quantità, dalla personalizzazione e dalle opzioni. Una cifra isolata sarebbe corretta solo per una combinazione; la griglia di prezzi decrescenti e il configuratore forniscono il prezzo reale della Sua.
I prezzi sono IVA esclusa?expand_more
Sì, tutti i prezzi del sito si intendono IVA esclusa. L’IVA dipende dal paese di consegna e dal Suo status; con una partita IVA intracomunitaria valida si applica l’inversione contabile.
Il prezzo di partenza è accessibile per un piccolo ordine?expand_more
Raramente: corrisponde alle quantità più elevate della griglia. Per una piccola serie consulti la griglia della scheda prodotto, che mostra il prezzo per ogni scaglione, oltre alla quantità minima.
Come pagare il mio ordine?expand_more
Con carta bancaria, con una preautorizzazione bancaria al momento dell’ordine: l’addebito avviene solo all’approvazione della bozza di stampa. Gli enti pubblici possono pagare tramite buono d’ordine.